Cosa fare quando si è avuto un rapporto non protetto

Anita Fortunato
Ostetrica specializzata in salute sessuale e dolore genito-pelvico

7 minuti

6 Gennaio 2026

Rapporto non protetto: cosa si intende?

Prima di tutto, definiamo cos’è un rapporto sessuale: qualsiasi rapporto che metta in contatto le mucose del nostro corpo, come quelle orali (attraverso sesso orale, rimming, ecc.), vaginali, anali e dell’uretra (attraverso sesso penetrativo vaginale e anale). Quando parliamo di rapporti non protetti ci si può riferire all’assenza di contraccezione, e quindi di prevenzione alle gravidanze indesiderate, e/o all’assenza di protezione per le infezioni sessualmente trasmissibili (IST). Qualunque sia il caso, capiamo meglio come procedere se si ha avuto un rapporto sessuale non protetto.

Hai avuto un rapporto senza alcun metodo contraccettivo?

Aver avuto un rapporto sessuale, nello specifico un rapporto penetrativo vaginale, senza l’uso di alcun contraccettivo (preservativo, pillola, anello, spirale, ecc.) può esporre al rischio di una gravidanza indesiderata. Vediamo alcuni casi.

  • Il coito interrotto, ovvero l’interruzione della penetrazione poco prima dell’eiaculazione, non è una pratica sicura. Questo non solo perché non si ha pieno controllo sul momento dell’eiaculazione, ma anche perché il liquido pre-eiaculatorio può contenere spermatozoi o può essere contaminato da eiaculato di rapporti precedenti rimasto nell’uretra. Quindi se si hanno avuto rapporti vaginali penetrativi in questa modalità, c’è comunque il rischio di una gravidanza non desiderata.
  • Avere rapporti sessuali non protetti poco prima, durante, o poco dopo le mestruazioni comporta comunque un rischio di rimanere incinta, seppure più basso che in altre fasi del ciclo mestruale.

Cosa fare quando c’è il rischio di una possibile gravidanza?

Una volta avuto un rapporto in cui c’è il rischio di una possibile gravidanza, si può procedere nel seguente modo.

  • Considerare una contraccezione d’emergenza. Con contraccezione d’emergenza ci si riferisce a metodi ormonali, come la cosiddetta pillola del giorno dopo, o impianti come la spirale ormonale o al rame. Esistono due tipi principali di metodi ormonali: la pillola del giorno dopo, a base di levonorgestrel, che deve essere assunta entro le 72 ore dal rapporto, e la pillola dei 5 giorni dopo, a base di ulipristal acetato, che deve essere assunta entro le 120 ore dal rapporto. Ricorda: prima la assumi e più è efficace. La contraccezione di emergenza viene venduta a tutte le persone maggiorenni che la richiedono, senza necessità della prescrizione medica!
  • Considerare un metodo di contraccezione a lungo termine. La contraccezione d’emergenza non può essere un metodo abituale. Se si vogliono evitare gravidanze a lungo termine si può fare uso di vari metodi contraccettivi come metodi di barriera (il preservativo) o contraccettivi ormonali (la spirale medicata, la pillola, l’anello, il cerotto). È importante discutere quale contraccezione utilizzare con lə propriə medicə di medicina generale, rivolgendosi a un consultorio familiare o alla propria figura ginecologica di riferimento.

Fare un test di gravidanza subito dopo un rapporto non protetto non è affidabile. Per fare un test di gravidanza è importante aspettare 2-3 settimane dopo il rapporto o effettuarlo in seguito al ritardo della mestruazione. Non ci sono altri metodi che prevengono le gravidanze indesiderate: lavaggi frequenti, lavande vaginali interne, assunzione di antibiotici o altri farmaci non sono metodi efficaci e sicuri per la salute.

Cosa fare se il test di gravidanza risulta positivo e non desidero una gravidanza?

Non spaventarti, cerca l’aiuto di persone amiche o vicine a te oppure contatta un’associazione che può supportarti emotivamente e logisticamente in queste fasi (es. ivgestobenissimo, donnexstrada, laiga194, ecc).

Se vuoi interrompere una gravidanza è tuo diritto farlo. Gli step fondamentali sono:

  • Fare un test di gravidanza con le tempistiche che ti abbiamo indicato prima.
  • Effettuare una visita medica (presso lə propriə medicə di medicina generale, un consultorio, unə ginecologə privatə) per attestare lo stato di gravidanza.
  • Riferirsi a un consultorio per effettuare la datazione della gravidanza (numero delle settimane di gravidanza) e firmare i documenti necessari per l’interruzione.

Le tempistiche sono importanti: fino alle 12 settimane (si calcolano a partire dalla data dell’ultima mestruazione) puoi interrompere la gravidanza senza bisogno di nessun tipo di giustificazione. Fino alle 9 settimane puoi scegliere di effettuare l’interruzione farmacologica, ossia assumendo delle compresse per bocca. Se il test è positivo, non aspettare, riferisciti al tuo consultorio di zona.

Se sei minorenne e non vuoi coinvolgere i tuoi genitori, recati comunque in consultorio, in modo che tu possa ricevere il supporto e le informazioni adeguate per poter prendere la scelta migliore per te.

Cosa fare quando c’è il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili?

Avere un rapporto non protetto può indicare il rischio di contrarre infezioni sessualmente trasmissibili (IST), ovvero infezioni trasmesse attraverso rapporti sessuali – orali o penetrativi che siano! – e più in generale dal contatto tra mucose. I metodi più efficaci nel proteggere la maggior parte delle IST sono i metodi di barriera (preservativo per pene, vagina e dental dam).

Per alcune infezioni, come il papillomavirus, l’herpes e la sifilide, anche le protezioni di barriera non proteggono al 100%, per questo, altri metodi di prevenzione per le infezioni a trasmissione sessuale sono:

  • Effettuare le vaccinazioni indicate (epatite B, papillomavirus, epatite A, monkeypox, ecc.)
  • Effettuare screening per le IST
  • Comunicare efficacemente con partner in caso di sintomi o test positivi

In base alla propria situazione, si può procedere in modi diversi.

  • Il rapporto è con unə partner di cui non conosci lo status di salute sessuale? Testarsi è essenziale. Non conoscendo lo status di salute dellə partner c’è il rischio di contrarre diverse infezioni, anche se lə partner non ha lesioni visibili o sintomi.
  • Il rapporto è con unə partner che dichiara di essere negativə a IST ma non ha fatto test recenti? In questo caso dipende se lə partner ha avuto rapporti dopo i test eseguiti. Se ha avuto rapporti con altre persone dall’esecuzione del test, è importante testarsi. Se invece non si hanno avuto rapporti non protetti con altre persone, allora non è necessario testarsi.
  • Il rapporto è con unə unicə partner e vi siete testati recentemente? Non c’è bisogno di testarsi. Se invece non vi siete mai testati, è importante farlo. Anche se si ha unə unicə partner stabile, c’è la possibilità di contrarre IST dato che molte rimangono asintomatiche. È importante conoscere il proprio status di salute sessuale.

Se hai avuto un rapporto non protetto (o in cui è fallita la protezione) puoi richiedere gratuitamente in pronto soccorso o nei centri di salute sessuale la profilassi post esposizione per l’HIV (PEP), una terapia farmacologica che previene l’infezione da HIV e che deve essere assunta entro le 72 ore da un rapporto a rischio.

In generale, un buon modo di prendersi cura della propria e altrui salute sessuale è quella di testarsi regolarmente, anche in assenza di sintomi, se si hanno rapporti sessuali con una o più persone.

Se ci si vuole testare, ci si può rivolgere a una figura medica. Infatti, esistono molti test di screening per le IST che comprendono esami del sangue, tamponi vaginali o anali, raccolta delle urine. Puoi iniziare parlandone con lə tuə medicə di medicina generale, lə tuə ginecologə o lə tuə urologə. Loro potranno aiutarti a capire quali test è importante fare e se rivolgersi a un altro tipo di specialista.

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